+ -
15/01/2026
Depero Space to Space
Depero Space to Space
La creazione della memoria


Il Museo Bagatti Valsecchi, in collaborazione con il Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, presenta la mostra Depero Space to Space. La creazione della memoria, dal 13 febbraio al 2 agosto 2026, a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico. L’esposizione, inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, gode del patrocinio di Enit, di Regione Lombardia, della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Milano e del Comune di Rovereto.
L’obiettivo del progetto espositivo è di mettere in evidenza un parallelismo sorprendente che lega, seppur in tempi differenti, i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi a Fortunato Depero, accomunati dal medesimo sogno di abitare dentro spazi sospesi tra antico e contemporaneo.

L’esposizione sancisce il ritorno a Milano di Fortunato Depero dopo 35 anni dall’ultima retrospettiva che lo vide protagonista e propone un percorso inedito, facendo interagire la collezione permanente del Museo Bagatti Valsecchi con le creazioni di Depero. Queste diventano ospiti in un singolare allestimento appositamente pensato dallo studio di architettura A-Fact di Milano per esaltare la collocazione spazio-temporale di opere d’arte in un contesto abitativo con un’identità ben definita.
Ospitando oltre quaranta opere che vanno dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, provenienti dalla Casa D’Arte Futurista Depero e dal Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, il Museo Bagatti Valsecchi vuole rafforzare ancora di più il suo ruolo di ‘Casa delle collezioni’. Una casa museo creata verso la fine dell’Ottocento da due fratelli che allestirono la propria dimora in stile tardo rinascimentale, con dipinti e manufatti d’arte applicata, vivendola fino al 1974, dialoga con una casa d’arte futurista, dedicata a Fortunato Depero negli anni Cinquanta del secolo scorso, con il medesimo slancio di trovare la stessa identità tra luogo e opera d’arte.

Bozzetto per padiglione pubblicitario ENIT, 1939-1940
Bozzetto per padiglione pubblicitario ENIT, 1939-1940
Come i fratelli Bagatti Valsecchi aderirono allo stile neorinascimentale proposto dalla monarchia sabauda come esempio di arte nazionale, senza rinunciare però ad elementi di novità come il riscaldamento, l’acqua corrente e la luce elettrica, analogamente Fortunato Depero, ritrovandosi ad allestire un antico edificio come un museo moderno, sistemò opere degli anni Cinquanta in un contesto arcaico ottenendo un risultato assolutamente originale e unico.
La comune capacità dei fratelli e dell’artista di mettere in relazione epoche remote e contemporaneità, rendendo possibile una visione corale ed omogenea, è la base di partenza su cui si è sviluppato il concept della mostra Depero Space to Space. La creazione della memoria.
Cavalli sulla corda, 1948
Cavalli sulla corda, 1948
Il percorso espositivo vuole rendere omaggio alla versatilità dell’artista trentino, che è anche progettista, arredatore, scenografo, interessato sin dagli anni Venti all’allestimento degli spazi, occupandosi delle mostre di arti applicate a Monza nel 1923 e nel 1927 e dell’Exposition International des Arts Décoratifs et Industriels Modernes a Parigi nel 1925.

Una mostra di Fortunato Depero al Museo Bagatti Valsecchi significa anche raccontare il rapporto cruciale dell’artista con Milano, sua città d’elezione, dove nel 1946 presenta una personale alla Galleria Il Camino, sostenuto dall’amico collezionista Gianni Mattioli. La sua rivalutazione critica post mortem nel 1962 è ancora a Milano, con una retrospettiva curata da Guido Ballo, seguita dall’esposizione alla Villa Reale, nel 1989. Oggi Depero torna a Milano al Bagatti Valsecchi per proseguire il suo sogno eclettico, dinamico e futuribile.
Depero Space to Space. La creazione della memoria vuol essere una sorprendente esperienza da vivere all’interno delle sale del Museo, dove alcuni ambienti sono sonorizzati da Gaetano Cappa, dell’Istituto Barlumen, amplificando così per il visitatore il senso di meraviglia.

Ma non finisce qui, perché il percorso espositivo termina con la rievocazione del ViBiBar, Vino-Birra Bar, il leggendario locale dove Depero nel 1937 creò la sua decorazione con sette tarsie in panno inserite in una boiserie, per le Cantine Cavazzani di Bolzano.
Il maggiordomo, 1943
Il maggiordomo, 1943
Depero Space to Space
La creazione della memoria
13 febbraio – 2 agosto 2026
a cura di Nicoletta Boschiero e Antonio D’Amico
Museo Bagatti Valsecchi
Via Gesù, 5
20121 Milano
www.museobagattivalsecchi.org

Orari d’apertura:
Da mercoledì a domenica: 10-18
lunedì e martedì chiuso
L'urlo, 1951
L'urlo, 1951
Abiti da uomo, 1945
Abiti da uomo, 1945
Costumi italici, Enit nel mondo, 19
Costumi italici, Enit nel mondo, 19
Scacchiera ,1938-1940
Scacchiera ,1938-1940
Allegoria della birra e del vino
Allegoria della birra e del vino
Flora, 1946
Flora, 1946
Indietro
Ultimi articoli