il Presepe Vivente a Palizzi Superiore (RC)
di Paolo Sebastiano Ligato
E iniziammo a scrivere una nuova storia…
Inizia così, dall’idea che noi, il gruppo dei ragazzi della parrocchia, insieme al Parroco, Mons. Can. Leone Stelitano, abbiamo avuto per scrivere un nuovo pezzo della storia del nostro piccolo borgo: Palizzi Superiore, posto unico per tutti noi, pieno di ricordi e di luoghi da far rivivere.
Una rappresentazione, quella del presepe vivente, che abbiamo definito un’opera d’arte collettiva, un prodotto dell’impegno e della passione di tutta la comunità locale. L’evento ha coinvolto dai più piccoli ai più grandi. Lo spirito che ha animato tutti, dalla fase organizzativa, alla realizzazione e allo svolgimento dell’evento stesso, è stato un insieme di armonia, collaborazione, condivisione, gioia e serenità, insieme abbiamo trascorso giorni indimenticabili.
Eh si, giorni, perché proprio in poco tempo abbiamo cercato di dar vita al presepe. Con tutte le nostre forze e soprattutto la nostra volontà, ci siamo adoperati, sin da subito, a sistemare nel migliore dei modi tutto il percorso e le locande che hanno ospitato la rappresentazione. Tanta fatica ma anche tanta gioia nel rivedere molte case aperte, nel sentire le voci di tutti tra le vie o dentro le case stesse, con le porte aperte come succedeva una volta, quando in quelle viuzze giocavamo da piccoli, per poi trascorrere le nostre domeniche dai nonni.
Tanta emozione e tanti ricordi felici hanno fatto crescere in noi, la voglia di ridare vita a luoghi del paese che forse erano quasi dimenticati. Il Presepe Vivente, ma in particolare la rappresentazione della Natività, incarna la fede, la tradizione e la connessione tra le persone e la loro spiritualità. Un’esperienza che parla direttamente al cuore. Molti i figuranti, adeguatamente vestiti con abiti che rievocavano i tempi antichi, supportati dalle musiche degli zampognari e dalla voce incantevole di Delia Traclò e dal coordinamento server del professore Rocco Saccà. Alle h. 18:00 si è aperto il percorso per ammirare le varie postazioni: iniziando il percorso dalla parte bassa del paese tra case antiche, catoi (le tradizionali cantine di Palizzi, grotte, palmenti, viuzze strette tra rocce e le vecchie abitazioni. Poi ecco l’arrivo dei Re Magi alla grotta a cui ha fatto seguito sulla piazza, la rappresentazione della vita di San Giovanni Battista a cura dell’associazione culturale dei Mattanza (patrocinata dal comune di Palizzi).
Lo spettacolo ha riscosso grande successo e gradita è stata la presenza di tutti, con tanti bambini che in piazza giocavano e si divertivano in un clima che mi piace definire quello della “festa di paese”: una festa che scalda i cuori e unisce tutti. Al termine della manifestazione, la serata è proseguita con la degustazione, nei vari stand, di prodotti tipici locali: zeppole, maccheroni, panini, vino e dolci. Una grande soddisfazione per tutti noi che ci ha lasciato il grande desiderio di proporre altre iniziative aggregative che permettono di radunare, accogliere e far vivere tutti in armonia, gioia e comunione, con l’intento di far rivivere il prezioso patrimonio dei nostri borghi.
Un caloroso ringraziamento a Mons. Can. Leone Stelitano per averci dato l’opportunità di organizzare insieme questa meravigliosa rappresentazione, a tutti i partecipanti e a coloro che hanno lavorato sodo e che mi hanno dato la gioia di condividere, idee e novità. Insieme, abbiamo dato al nostro paese un volto nuovo, un cuore caldo che palpita di ricordi e voglia di camminare tutti nella stessa direzione